Terzo Tempo. Intervista a Giandomenico Ucci

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1. Domenica, come sappiamo, l’esito della partita contro San Severo non cambierà molto la classifica ma è una partita che, ricordando l’andata, ha voglia di rivincita . Ad agosto la società del San Severo aveva voluto che tu facessi parte del loro team, poi a causa di un difficile tuo infortunio alla mano hai dovuto rescindere l’incarico. Come ti stai preparando per lo scontro di domenica? Pensi di aver riacquistato a pieno la tua forma fisica visto il prolungato riposo dall’infortunio?

Ci stiamo preparando allo scontro di domenica con grande concentrazione e sicurezza. Abbiamo una gran voglia di rifarci dopo quanto successo all’andata e di dimostrare a tutto il campionato che non abbiamo mai avuto paura di nessuno in questa stagione. Sappiamo che San Severo è sicuramente tra le più forti (se non LA più forte) di questo campionato ma siamo concetrati al massimo e andremo lì per fare una grande partita!
Personalmente ora mi sento bene e sento di aver finalmente recuperato una buona forma fisica. Per questo devo ringraziare coach e compagni che mi hanno dato la possibilità di recuperare da un infortunio del genere con grande serenità e senza mai sentirmi sotto pressione.

2. Da dicembre è iniziata l’avventura biancoblù. È stata dura per te inserirti a stagione già avviata o è stato più semplice del previsto?

Sinceramente non mi era mai capitato di arrivare in una squadra a campionato già iniziato ma devo dire che è stato meno complicato di quanto pensassi. Certo all’inizio non è mai facile inserirsi in una squadra che si conosce già da tempo, ti senti un pesce fuor d’acqua, ma poi col tempo e col lavoro riesci ad integrarti nei meccanismi di gioco e ad essere parte della squadra. Poi con questi compagni di squadra che mi hanno aiutato da subito, è stato tutto più facile!!

3. Negli ultimi tre anni hai giocato nel Basket Lanciano. Che differenza hai notato con il girone H di quest’anno? Credi che le distanze “geografiche” e non solo di “serie” incidano sul livello e la proprietà del gioco?

Sicuramente i “gironi del sud” (come vengono chiamati spesso) sono molto più duri e fisici, i campi sono molto caldi e si possono trovare giocatori di altissimo livello. Devo ammettere che forse negli ultimi anni il livello dei campionati di B e C1 si è abbassato. Complice sicuramente la situazione di crisi in cui ci troviamo e le scelte più o meno condivisibili attuate dalla Fip. Molte squadre hanno dovuto chiudere i battenti e molti giocatori hanno dovuto appendere le scarpe al chiodo. Questo di certo non ha aiutato i nostri campionati, sempre più poveri di squadre e di ragazzi italiani, portando ad un inevitabile abbassamento del livello tecnico.

Speriamo che nei prossimi anni il basket italiano possa riprendere a crescere come un tempo!